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 MOZIONE SU ALLEVAMENTO DI 328.000 GALLINE OVAIOLE 

CONSIDERATO CHE
-In data 19 ottobre 2010 l’Azienda Agricola Bruzzese ha presentato una richiesta di parere preventivo per un insediamento da destinare ad allevamento di 328.000 galline ovaiole nel Comune di Busto Garolfo e all’interno del Parco del Roccolo;
- A fine luglio 2010 veniva dato avvio alla procedura di V.I.A. da parte della Regione Lombardia;
.Nel mese di novembre 2010 veniva tenuta la 1^conferenza dei Servizi sull’argomento;
-In data 11 febbraio 2011 la proprietà presentava documentazione che modificava il progetto, variando totalmente le modalità di smaltimento della pollina;
-In data 13 maggio 2011 il responsabile del procedimento di V.I.A. ha comunicato al proponente la necessità di integrazione sulla base dei pareri espressi da vari Enti, in particolare da ASL , ARPA, Provincia di Milano, Parco del Roccolo;
-In data 3 agosto 2011 l’Azienda Agricola Bruzzese  presentava ulteriori varianti al progetto dell’allevamento in questione;
-In data 30 settembre 2011 il WWF Italia sezione Regionale Lombardia ha presentato osservazioni che evidenziano l’assoluta incompatibilità del progetto in esame con la poca distanza dal sito SIC ZPS di Vanzago e la richiesta dello Studio di Valutazione di Incidenza;
-In data 30 settembre 2011 il “BOSCO WWF di VANZAGO” ha eccepito sull’esclusione dell’Ente dall’iter di V.I.A. e ha richiesto lo studio di Valutazione di Incidenza; 

VISTO CHE
-In data 12 marzo 2011 e 7 ottobre 2011  il Consiglio Comunale di Busto Garolfo esprimeva parere fortemente contrario a tale insediamento;
-In data 16 marzo 2011 il Comitato di Coordinamento del Parco del Roccolo  ha deliberato l’insostenibilità ambientale e paesaggistica dell’impianto proposto;
-L’allevamento proposto dall’Az Ag. Bruzzese è localizzato all’interno del Corridoio della Rete Ecologica Regionale(R.E.R.)  e risulta ricompreso nell’area prioritaria per la biodiversità in pianura identificato come “AP 04-Bosco di Vanzago e Parco del Roccolo”;
-L’allevamento proposto è collocato nell’ambito della Rete Ecologica Provinciale in un “Ganglio Primario”; 

VALUTATO CHE
-La normativa italiana in termini di “Benessere Animale” che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2012 bandisce la presenza di galline in gabbia ma solo a “terra”, mentre il progetto presenta ancora vecchie caratteristiche che non saranno più idonee dal 1 gennaio 2011;
-La stessa normativa prevede la presenza di massimo 20 galline ovaiole per uova da consumo per mq;
-Tale allevamento ha caratteristiche industriali e non più agricole;
-Tale impianto dista meno di 200m dalle prime abitazioni del Comune di Busto Garolfo;
-Il principale problema negli allevamenti avicoli intensivi è dato dall’abnorme sviluppo di mosche, che trovano nella pollina e nei residui di mangime sui nastri trasportatori e alle uova rotte, le condizioni ideali per svilupparsi;
-Gli odori che fuoriescono dagli allevamenti avicoli , estremamente sgradevoli all’olfatto umano, sono altamente attrattivi per diversi insetti.;
- Ha superficie coperta superiore all’ettaro, comportando un elevato consumo di suolo agro-naturale e risulta eccessivamente impattante sia dal punto di vista percettivo-paesistico,per la qualità dei materiali impiegati per la realizzazione del manufatto edilizio, che non risultano consoni con le prescrizioni previste dal punto 2.3 delle “Modalità di pianificazione e gestione” previste dal P.P.I del PLIS del Roccolo. 

IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MILANO E LA GIUNTA PROVINCIALE DI MILANO
-Ad esprime pare negativo sulla realizzazione di tale impianto per il forte impatto sul comune di Busto Garolfo e sul territorio del Parco del Roccolo che vedrebbe snaturata la sua caratteristica agricola, accogliendo quanto evidenziato nella Legge Regionale 12 del 4 agosto 2011 per la salvaguardia delle risorse territoriali dei PLIS e la valorizzazione del mantenimento dei tipici caratteri delle aree rurali e dei loro valori naturali.

Paolo Cova, Consigliere Provinciale PD 
Matteo Mauri, Capogruppo PD