testata2

Gruppo Partito Democratico
Provincia di Milano

Via Vivaio, 1 20122 Milano
Tel. 02 7740.2782
Fax 02 7600.8147

Collaboratori

Ufficio Stampa
Silvia Mascheroni
Segreteria e consulenza
Paolo Roberti

Iscriviti alla newsletter




Trova articoli

 IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI MILANO

 PREMESSO

  • Che la Provincia di Milano nel corso degli ultimi anni si è fatta promotrice e attuatrice dello sviluppo delle infrastrutture viarie di collegamento;
  • Che attraverso ASAM e l’acquisizione della maggioranza di Milano Serravalle s.p.a. si è potuto dare un importante impulso alla realizzazione delle opere infrastrutturali che da anni erano ferme o solo in progetto, a partire dalla Pedemontana;
  • Che il forte coinvolgimento dei Comuni dell’Area metropolitana è stato uno dei fattori di successo per una definizione partecipata dei progetti delle opere infrastrutturali;

 

 

VISTO

 

  • Che il territorio della Provincia di Milano sarà interessato, nei prossimi anni, da un intervento massiccio sulle infrastrutture con l’avvio dei lavori della TEM, della BreBeMi e della Pedemontana;
  • Che sebbene il CIPE abbia dato il via libera a Novembre 2009 ai progetti delle linee metropolitane 4 (primo e secondo lotto) e 5 (secondo lotto) a tutt’oggi non vi è certezza in merito ai fondi, non è definita l’agenda dei lavori e le opere sono pericolosamente bloccate;
  • Che la linea 6 della metropolitana, unica opera realmente al servizio dell’Expo, è stata cancellata;
  • Che il Governo ha recentemente chiarito in modo inequivocabile che le spese per investimenti infrastrutturali legati ad EXPO (comprese le linee metropolitane) non sono  escluse dai vincoli del Patto di stabilità e che pertanto il Comune di Milano difficilmente potrà stanziare i fondi necessari senza uscire dal Patto di Stabilità.
  • Che anche alla luce dei recenti sviluppi non è plausibile affrontare il tema delle opere pubbliche attraverso logiche emergenziali, facendo ricorso a Commissari straordinari o coinvolgendo la Protezione Civile;
  • Che ad oggi i prolungamenti delle Metropolitane non risultano finanziati;
  • Che il Governo Italiano, con il salvataggio di Alitalia, ha nei fatti sperperato importanti risorse e declassato il ruolo di Malpensa senza porre in essere investimenti compensativi sul Sistema aeroportuale milanese, a partire dalle infrastrutture;

 

CONSIDERATO

Trasporto metroferrotranviario

  • Che il sistema di trasporto “su ferro”, ovvero il sistema integrato di mezzi pubblici di treno e metropolitana è un elemento di sviluppo fondamentale per l’economia della Provincia con positive ricadute economiche, sociali e ambientali
  • Che l’avvio dell’ALTA VELOCITA’, di per sé positivo e necessario, ha ulteriormente evidenziato le difficoltà del traffico ferroviario pendolare, penalizzando centinaia di migliaia di persone che quotidianamente si muovono da e verso la città per lavoro e studio, costrette ad usare mezzi vetusti e in cattivo stato di manutenzione.
  • Che sulla base dei carichi ferroviari e dell’avvio delle linee ad Alta Velocità è da temere che nella zona Milano-Certosa l’attuale infrastruttura ferroviaria non abbia la capacità sufficiente per smaltire il flusso atteso
  • Che sebbene il raddoppio della Milano Mortara sia stata una scelta strategica, la sua realizzazione non ha tenuto conto di tutte le necessarie compensazioni ambientali;

 

Trasporto “su gomma”

  • Che a fronte degli investimenti legati al trasporto su gomma è necessario prevedere adeguate compensazioni per limitarne l’impatto ambientale
  • Che il prolungamento delle Metropolitane è stata condizione necessaria perché i Comuni interessati sottoscrivessero l’accordo di programma per  l’avvio dei progetti TEM e BreBeMi. Tale prolungamento rappresenta nei fatti un’opera compensativa per i territori attraversati da tali opere;
  • Che la strada Statale “Paullese” è interessata da lavori di ampliamento che costringono quanti quotidianamente la utilizzano a subire estenuanti code e disagi;
  • Che con l’avvio della TEM e della BreBeMi diventa prioritaria la riqualificazione delle strade “Rivoltana” e “Cassanese”, assi di collegamento con il capoluogo;
  • Che il potenziamento della linea Rho-Monza e la sua trasformazione in autostrada sta suscitando forti contrasti da parte dei Comuni interessati da tale progetto;

 

Trasporto pubblico locale

  • Che attualmente i lotti per la gestione del trasporto pubblico locale della Provincia di Milano sono dati in concessione anche a  società pubbliche o miste (pubblico-privato);

 

IMPEGNA LA GIUNTA E L’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE

 

  • A dare ulteriore impulso verso un modello di mobilità centrato sul trasporto pubblico, per superare quello attuale imperniato prevalentemente sull’uso dell’auto e del trasporto su gomma ;
  • A dare corso al piano di ciclabilità integrata realizzato negli anni dalla Provincia e che necessita di completamento, spronando in particolare il Comune di Milano ad agire in tal senso;
  • A portare a termine l’accordo di programma siglato con Regione Lombardia e Comune di Milano in merito alla Tariffa Integrata finalizzato alla costituzione di un fondo di compensazione per le società di gestione del trasporto pubblico che operano in Provincia e la creazione di una Autorità garante che ne sovrintenda l’applicazione. Tale progetto permetterà la creazione di un’area omogenea di trasporto pubblico che semplificherà e incentiverà l’uso dei mezzi pubblici;
  • A compiere ogni azione che sia nelle proprie competenze e a intervenire presso il Governo, la Regione Lombardia e il Comune di Milano per dare priorità ai seguenti interventi:

Trasporto metroferrotranviario

  1. Il prolungamento delle linee della Metropolitana, con particolare riferimento alla MM3 da San Donato a Paullo;
  2. La riqualificazione della MM2 esterna, il cui grado di manutenzione e il cui stato versa in condizioni critiche;
  3. Il potenziamento della linea ferroviaria nel nodo Milano-Certosa per supportare i carichi previsti;
  4. L’avvio dei lavori della MM4 e della MM5;
  5. L’adeguamento e la definitiva riorganizzazione del Nodo ferroviario di Milano, per superare l’attuale situazione di congestione
  6. Tenere conto delle richieste del Comitato dei cittadini, sostenute anche dalle istituzioni locali, per garantire la salute delle persone residenti nei tratti della S9 (Milano-Mortara)

 

Trasporto pubblico

  1. Il mantenimento dei contributi in conto riduzione abbonamenti per il trasporto pubblico per le fasce sensibili (studenti, pensionati)
  2. Il supporto del traffico pendolare attraverso l’aumento e il miglioramento della dotazione di treni sulle tratte locali anche attraverso il coinvolgimento di Trenitalia;
  3. Il ribadire il ruolo delle società di emanazione pubblica per il trasporto locale, promosse dai Comuni e favorire quelle realtà locali che risultano virtuose;

 

Trasporto su “gomma”

  1. Incentivare tutti gli strumenti di razionalizzazione dell’uso dell’auto, come ad esempio il car pooling, il car sarin, il taxi condiviso e il taxi a chiamata;
  2. A farsi soggetto attivo e monitorare costantemente i lavori di ampliamento della strada “Paullese” per permettere una rapida conclusione degli stessi e limitare il più possibile i disagi per quanti oggi la utilizzano quotidianamente e calendarizzare una serie di incontri con i Comitati e i Sindaci della zona;
  3. A confermare la realizzazione dei due lotti funzionali connessi alla riqualificazione della SP5, intervento che risulta essenziale anche in vista del prossimo completamento del potenziamento della SS36 e del prolungamento della MM5;
  4. A proseguire i lavori del potenziamento della Rho Monza di concerto con i Comuni interessati dai lavori, secondo un metodo partecipativo consolidato superando le questioni più controverse come ad esempio l’attraversamento di Paderno Dugnano;
  5. A completare la realizzazione della Pedemontana operando con funzione di regia attraverso ASAM e la controllata Milano-Serravalle, che ne detiene la maggioranza, salvaguardando la proprietà pubblica di tali società.
  6. Sospendere ogni ipotesi di realizzazione di una Tangenziale Ovest Esterna, dal momento che non sono evidenti i benefici che tale opera possa portare, a fronte di un impatto rilevantissimo sul territorio che attraverserebbe;
  7. A prevedere opere di razionalizzazione della viabilità in prossimità delle uscite delle autostrade e delle tangenziali, tra cui la riapertura del casello di Rho in uscita sull’autostrada A4 (chiuso a seguito dei lavori sull’Alta Velocità) e la riqualificazione della Nuova Vigevanese
  8. A prevedere tutte le opere necessarie per tutelare i legittimi interessi dei cittadini nell'ambito delle opere previste per l'innesto al nuovo tracciato della Rivoltana alla BreBeMi.

 

Bruno Ceccarelli (Pd)