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“Non basta lo smog che incombe su Milano. Quest’aria pesante deve aver confuso le menti a Palazzo Marino, e deve aver contagiato anche le altre istituzioni milanesi, tanta e tale è la confusione che regna”. Commenta così Matteo Mauri, capogruppo Pd in consiglio provinciale le dichiarazioni sul tema inquinamento rilasciate dal centrodestra.

“Prima la Lega – aggiunge Mauri - che è al governo a Milano ininterrottamente dal ’93, ha attaccato il comune chiedendo interventi per combattere lo smog: un mese di targhe alterne e la chiusura del centro. L’assessore comunale De Corato risponde al capogruppo del Carroccio dicendo che ‘abbaia a se stesso’. Salvini rilancia le accuse e oggi afferma che il blocco è ‘un’aspirina per una bronchite grave’”.

“Ma non finisce qui – continua Mauri-. L’assessore comunale all’ambiente Massari, quello che lunedì scorso si diceva contrario ‘a misure tampone’ e che ‘il blocco delle auto non può essere accettato perché significa il blocco delle comunicazioni per i cittadini’, oggi subisce la scelta della Moratti e risponde alla richiesta di Podestà di lavare le strade con acqua, affermando che si tratta di una ‘spesa molto forte’ e che stanno studiando come farla. E comunque l’intervento, che Massari ‘spera’ possa servire, sarà fatto solo quando la temperatura si alzerà e solo su un’area di 5 chilometri quadrati. Ottimo. Tutto ciò mentre l’assessore De Nicola parla di ‘piena sintonia’”.

“Se non fosse ridicolo – conclude Mauri -, sarebbe tragico. Anzi, il contrario, se non fosse tragico, sarebbe ridicolo. Per fortuna che ci avevano spiegato, durante la campagna elettorale per le elezioni provinciali, che l’omogeneità politica avrebbe portato a regnare il buon governo. Quella che regna ora è solo una grande confusione”.

Milano, 28 gennaio 2010