Milano, 31 gennaio 2011 - “Province inutili? Costi della politica? Non credo. Serve piuttosto fare su questa vicenda un ragionamento serio che esca dallo scontato dibattito sulla cosiddetta casta e soprattutto si eviti di correre il rischio di cancellare uno strumento di partecipazione. Democrazia è partecipazione diceva Gaber. E anche questo è un punto importante”. Lo afferma Roberto Caputo, vice capogruppo del Pd a Palazzo Isimbardi, nel giorno della mobilitazione dei consigli provinciali.
“Che serva diminuire il numero delle Province, che serva razionalizzare le deleghe, che sia necessario ricostruire i rapporti tra istituzioni siamo tutti d’accordo. Ma concentrare tutte le funzioni nelle mani della Regione o dei Comuni non serve a semplificare e a risparmiare, anzi si otterrebbe solo il risultato di non tutelare i cittadini e non rispondere ai loro bisogni”.
“È stata sicuramente una scelta frettolosa – continua Caputo - e non rispondente a ciò che il territorio richiede. Partiamo dalla Provincia di Milano con i suoi 134 comuni: qui più che mai serve dar vita alla città metropolitana. E allora diamoci da fare per costruirla, partendo dal basso, dal consiglio provinciale e dal consiglio comunale, che potrebbero dar vita ad una commissione congiunta che lavori celermente per riempire di contenuti e di funzioni appropriate la città metropolitana”.
“Uscire da questo vicolo cieco – conclude Caputo - è l’obiettivo di questa giornata nazionale di mobilitazione di tutti i consigli provinciali: costruire senza paletti, senza demagogia e senza spinte mediatiche una proposta che abbia da una parte una logica di risparmio e dall’altra quella di un’efficienza al servizio del cittadino”.
“È stata sicuramente una scelta frettolosa – continua Caputo - e non rispondente a ciò che il territorio richiede. Partiamo dalla Provincia di Milano con i suoi 134 comuni: qui più che mai serve dar vita alla città metropolitana. E allora diamoci da fare per costruirla, partendo dal basso, dal consiglio provinciale e dal consiglio comunale, che potrebbero dar vita ad una commissione congiunta che lavori celermente per riempire di contenuti e di funzioni appropriate la città metropolitana”.
“Uscire da questo vicolo cieco – conclude Caputo - è l’obiettivo di questa giornata nazionale di mobilitazione di tutti i consigli provinciali: costruire senza paletti, senza demagogia e senza spinte mediatiche una proposta che abbia da una parte una logica di risparmio e dall’altra quella di un’efficienza al servizio del cittadino”.

