“La maggioranza di centrodestra in Provincia – spiega Casati - poteva contare su 26 presenti in Aula, il centrosinistra su 15. Eppure poco fa, sulla mozione che chiedeva al presidente Podestà di revocare immediatamente l’intero Cda di Afol, il centrodestra si è salvata per un soffio, con 20 contrari, 19 favorevoli e due schede bianche. In 6 consiglieri di maggioranza hanno abbandonato gli ordini di scuderia e, grazie al voto segreto, hanno espresso le loro perplessità sul consiglio di amministrazione di Afol”.
“Il presidente Podestà – conclude Casati - non può che prendere atto del disagio che c’è dentro la sua maggioranza su questo Cda e trarne le conseguenze. Meno 6 consiglieri è stato il dato riportato dal tabellone, ma i malumori e i mugugni erano certamente di più”.
Milano,

