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 “E’ gravissimo che le istituzioni abbiano lasciato sola l’associazione Sos Racket Usura. Gravissimo che chi ha dimostrato di lavorare per la legalità e la sicurezza, denunciando episodi molto seri - dal racket degli alloggi popolari, alle discariche in cui è possibile abbandonare abusivamente materiali tossici - non sia mai stato contattato, come ha spiegato oggi Manzi, né dal Comune di Milano, né dall’Aler. Forse il suo lavoro dà troppo fastidio”. Ha commentato così Roberto Caputo, vice capogruppo del Pd in Provincia di Milano, le dichiarazioni rilasciate oggi da Frediano Manzi, presidente dell’associazione Sos Racket – Usura, in commissione provinciale Sicurezza.
“L’associazione fa un lavoro scomodo – ha aggiunto Caputo -  ma fondamentale per la sicurezza dei cittadini. Eppure, tranne una breve visita in alcuni caseggiati Aler, l’associazione non è mai stata ascoltata né dal Comune né dall’Aler. E non è che il degrado negli alloggi popolari sia migliorato, anzi. Manzi ha parlato chiaramente di ulteriori occupazioni abusive avvenute negli ultimi tempi”.
 “La Provincia non può restare a guardare – ha ammonito il vice capogruppo del Pd -. Per questo di fronte alle dichiarazioni di Manzi ho chiesto l’istituzione di una commissione di inchiesta provinciale che si occupi delle denunce presentate dall’associazione che, senza sostituirsi alla Magistratura o alle Forze dell’ordine, svolga il suo ruolo politico di controllo”.
“Mi spiace però constatare – ha continuato Caputo – che nonostante l’invito che avevo fatto all’amministrazione provinciale di mettere a disposizione di Sos Racket – Usura dei locali, l’associazione sia ancora priva di una sede. Per questo oggi in commissione ho rinnovato la richiesta di offrirle un luogo da cui possa continuare a svolgere il suo lavoro”.
Infine Caputo ha attaccato il Comune di Milano: “palazzo Marino ha dimostrato tutta la sua miopia. Oltre a sgomberare i campi rom, De Corato dovrebbe occuparsi anche di quei cittadini, per lo più anziani, che in alcuni caseggiati sono addirittura prigionieri. E la Moratti, che dice di girare la notte ‘travestita’ nelle periferie, dovrebbe frequentare questi quartieri per rendersi conto della drammatica situazione in cui vivono molti milanesi”.

 

Milano, 3 agosto 2010