Un passo indietro da parte di Pietro Pilello, le dimissioni da presidente del collegio dei revisori. Questo quanto chiesto oggi in aula dal gruppo del Pd in consiglio Provinciale.
“Abbiamo chiesto questo gesto al dottor Pilello,rinunciare al ruolo di presidente del Collegio dei revisori dei conti – ha detto Matteo Mauri, capogruppo del Pd a Palazzo Isimbardi – fino a quando i fatti riportati dalla stampa che l’hanno visto protagonista non saranno completamente chiariti”.
“Siamo garantisti, sempre e fino in fondo, e non a giorni alterni come qualcun altro – ha continuato Mauri – ma non possiamo ignorare di essere in una fase delicatissima e molto preoccupante. Non ci troviamo in una condizione ordinaria, ma straordinaria, in cui è necessario che la politica tenga alta la guardia e faccia ancora di più di quello che le viene chiesto normalmente per spazzare via ogni dubbio o sospetto”.
“D’altra parte si impone un momento di riflessione – ha aggiunto Mauri – dopo la posizione assunta la settimana scorsa dal sindaco Moratti che ha chiesto la rimozione di Pilello dai collegi sindacali in rappresentanza del Comune. Oggi questa posizione è stata duramente criticata in aula dal presidente Podestà. Mi sorgono spontanee alcune domande: il sindaco è forse a conoscenza di elementi ulteriori sulla vicenda di cui noi non abbiamo notizia? Oppure la sua richiesta è stata forse dettata da opportunità politica e dall’ennesimo colpo sotto la cintura all’interno del centrodestra?”.
Milano,27 luglio 2010
“Abbiamo chiesto questo gesto al dottor Pilello,rinunciare al ruolo di presidente del Collegio dei revisori dei conti – ha detto Matteo Mauri, capogruppo del Pd a Palazzo Isimbardi – fino a quando i fatti riportati dalla stampa che l’hanno visto protagonista non saranno completamente chiariti”.
“Siamo garantisti, sempre e fino in fondo, e non a giorni alterni come qualcun altro – ha continuato Mauri – ma non possiamo ignorare di essere in una fase delicatissima e molto preoccupante. Non ci troviamo in una condizione ordinaria, ma straordinaria, in cui è necessario che la politica tenga alta la guardia e faccia ancora di più di quello che le viene chiesto normalmente per spazzare via ogni dubbio o sospetto”.
“D’altra parte si impone un momento di riflessione – ha aggiunto Mauri – dopo la posizione assunta la settimana scorsa dal sindaco Moratti che ha chiesto la rimozione di Pilello dai collegi sindacali in rappresentanza del Comune. Oggi questa posizione è stata duramente criticata in aula dal presidente Podestà. Mi sorgono spontanee alcune domande: il sindaco è forse a conoscenza di elementi ulteriori sulla vicenda di cui noi non abbiamo notizia? Oppure la sua richiesta è stata forse dettata da opportunità politica e dall’ennesimo colpo sotto la cintura all’interno del centrodestra?”.
Milano,

