I pasticci a Palazzo Isimbardi mettono a rischio il bilancio. La giunta di Guido Podestà si dimenticata di approvare un provvedimento obbligatorio dal 2008 prima del bilancio e ora deve correre ai ripari.
“Anche in Provincia di Milano – commenta Matteo Mauri Mauri, capogruppo Pd in consiglio provinciale - l’inesperienza blocca il centrodestra che deve fare un passo indietro. Ora sono stati costretti a convocare in fretta e furia una giunta straordinaria per cercare di minimizzare il danno. Ma ormai il pasticcio è fatto. L’approvazione del bilancio dovrà essere rimandata visto che il Piano di Sviluppo della Provincia che non è stato approvato prima, dovrà passare anche in commissione e in consiglio”.
Il gruppo del Pd ieri ha sollevato il problema e in una lettera indirizzata al Collegio dei revisori ha segnalato la mancanza di approvazione del Piano Generale di Sviluppo della Provincia di Milano, documento a cui il Bilancio si ispira. I revisori non hanno potuto fare altro che prendere atto della situazione e non firmare la relazione sul bilancio, un atto obbligatorio.
“Una presa di posizione senza precedenti – aggiunge Mauri – che denota al gravità della situazione. In base al Testo unico degli enti locali (TUEL) è infatti indispensabile che questo documento sia approvato prima della sessione di bilancio. Ma in Provincia di Milano se ne sono dimenticati”.
“Oggi in commissione Bilancio – conclude Mauri - l’assessore provinciale alla partita Luca Squeri ha detto che domani porterà ugualmente in Consiglio la discussione sul bilancio, forzando le procedure. Si tratta di una assoluta mancanza di rispetto delle regole. E non solo, ha risposto alle nostre denunce parlando di “una tempesta in un bicchiere d’acqua”. Mi chiedo se si fosse trattato di una cosa senza importanza, perché allora tanta agitazione?”
Milano,

