“Spicca negli interventi immediatamente seguenti al versamento di idrocarburi nel Lambro l’assenza di azione della Regione Lombardia. L’unica azione utile, seppur in ritardo, è stata portata avanti dalla Provincia e dalla Prefettura di Milano, insieme alla Provincia di Lodi”. Commenta così Roberto Caputo, consigliere provinciale Pd, le notizie apprese oggi durante la commissione provinciale che aveva come ordine del giorno la situazione del fiume Lambro.
“Le tonnellate di idrocarburi – afferma Caputo - che si son riversate nel Lambro sono state 2600. Di queste 1200 sono state aspirate dal depuratore di Monza, 500 le hanno aspirate le Provincie di Milano e di Lodi, coordinate dalla Prefettura di Milano, a Melegnano e a San Zenone. L’intervento di Guido Bertolaso è stato del tutto risibile rispetto al danno, solo 370 tonnellate. Praticamente nullo quello della Regione Lombardia. Questo è quanto è stato riferito oggi in commissione dai tecnici della Provincia”.
“Il primo allarme è stato dato da un vigile – continua Caputo - poco prima delle 9 del mattino. Visto che si stima che il versamento è iniziato alle 3 e mezza del mattino, non si capisce perché siano trascorse oltre 5 ore dall’inizio della disastro. Su questo dovrà indagare la Magistratura”.
“E’ poi da sottolineare – conclude Caputo – il fatto che l’impianto di Villasanta era stato declassato nella scala di pericolosità, non essendo più l’attività in funzione, dal ministro dell’Ambiente nel 2009. Purtroppo i fatti stanno a smentire questa scelta”.
Milano,

