“Prosegue il regolamento di conti nel centrodestra ed Expo ne sta subendo le conseguenze. Invece che mostrare l’unità di intenti necessaria per arrivare all’obiettivo comune, Formigoni, Moratti e Podestà continuano ad aggravare la situazione, già molto precaria e sull’orlo del fallimento, con una gestione dilettantesca della vicenda che sta dando una pessima immagine di Milano”. Lo afferma Matteo Mauri, responsabile nazionale Expo per il Pd e capogruppo a Palazzo Isimbardi.
“In apparenza – continua Mauri – Formigoni, Podestà e Moratti cercano di rassicurare i cittadini, continuando a far promesse che non riescono a mantenere, ma sotto il tavolo volano i coltelli. Sono il perfetto esempio del detto ‘Parenti serpenti’”.
“Dopo le nostre denunce – conclude Mauri - ormai è evidente che per Expo 2015 mancano solo due cose: i soldi e i terreni. L’unica certezza è il ritardo accumulato che speriamo non comprometta l’evento”.
Milano,

